Truffa del “falso carabiniere”. Fermato un minore e recuperati i preziosi sottratti a un’anziana

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Lamporecchio – Prosegue costantemente l’attività di controllo del territorio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pistoia, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione a quelli perpetrati in danno delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Nell’ambito di tali servizi, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Montecatini Terme hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato (tecnicamente: accompagnamento ex art. 18 bis del D.P.R. n. 448/1988) di un diciassettenne, residente nell’hinterland napoletano, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di una signora ultranovantenne residente in città.

L’operazione è scaturita dalla fondamentale collaborazione tra la cittadinanza e l’Arma.

Il presunto autore, infatti, dopo aver convinto la vittima della sua falsa appartenenza all’Arma dei Carabinieri, era riuscito ad entrare nell’abitazione dell’anziana e, con il pretesto di un falso procedimento penale ai danni della figlia, si era fatto consegnare numerosi gioielli d’oro, allontanandosi subito dopo dall’abitazione.

La prontezza della donna nel segnalare la truffa a un familiare che contattava tempestivamente il numero di emergenza 112 ha permesso ai Carabinieri di avviare una rapida ricerca. Il celere intervento dell’Aliquota Radiomobile di Montecatini consentiva di rintracciare il giovane poco dopo, mentre si stava allontanando. Il soggetto individuato come autore del fatto è un 17enne originario dall’hinterland napoletano che, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, è stato accompagnato presso il CPA minorile di Firenze.

Nel corso della perquisizione il giovane veniva trovato in possesso di un tirapugni e della refurtiva (250 euro in contanti e numerosi monili in oro), interamente recuperata e restituita all’avente diritto, che ha espresso profonda gratitudine ai militari intervenuti.

Tale risultato operativo non è isolato, ma segue di poche settimane altri significativi interventi, a testimonianza della costante attenzione esercitata dall’Arma su queste dinamiche criminali. Sono infatti 5 (di cui 3 minorenni) le persone arrestate o fermate in flagranza per truffe ai danni di anziani con la tecnica del falso carabiniere effettuate dall’Arma nell’ultimo mese.

Quest’ultimo episodio evidenzia ancora una volta l’impegno dell’Arma nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione; le truffe condotte con la tecnica del “falso carabiniere” rappresentano, poi, un fenomeno odioso che fa leva sui sentimenti e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni, rischiando di minarla. La vicenda sottolinea inoltre il valore imprescindibile della collaborazione e della sinergia tra la popolazione e i Carabinieri, infatti, la tempestiva segnalazione al numero di emergenza 112 è stata decisiva per il tempestivo intervento che ha interrotto l’azione delittuosa e assicurato il presunto responsabile alla giustizia.

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