Buggiano, due beni confiscati trasformati in strutture per la comunità

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Foto Gruppo casa dopo di noi

Buggiano – Sopralluogo a Buggiano nei “cantieri” di due progetti, che metteranno a disposizione della comunità altrettanti beni confiscati alla criminalità. Con uno sarà allestita una struttura per accogliere ragazzi con disabilità, che non hanno più il sostegno delle loro famiglie, con l’altro sarà realizzata la caserma per il servizio associato di Polizia Locale di alcuni comuni della Valdinievole. L’area interessata dai lavori è nella zona tra via del Vasone e via Ponte Buggianese in località Pittini.

Per l’occasione erano presenti alla cerimonia Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana e Bintou Mia Diop – Vicepresidente della Regione accompagnati da vari sindaci della Valdinievole tra cui il padrone di casa Danile Bettarini e quello di Ponte Buggianese Nicola Tesi. Questi i loro commenti.

Foto Diop Bettarini Tesi Inglese Lomi

Bernard Dika: “Sono due spazi tolti alla criminalità e resi alla comunità: Da un lato ci sarà la possibilità, per le ragazze disabili, di avere una casa e la tranquillità per i loro famigliari di sapere che avranno un’autonomia anche senza di loro. Dall’altro vediamo uno spazio che permette di aumentare e migliorare la sicurezza di questi territori, con una sede unica della Polizia Locale. Siamo orgogliosi, come Regione Toscana, di aver sostenuto questo investimento, perché ne va dell’immagine e della forza dello stato che grazie alla giustizia rende alla comunità due spazi che le erano stati tolti. In questo caso due spazi importanti per solidarietà, inclusione e sicurezza”.

Va precisato che, nel primo caso, si parla di un bene assegnato al Comune dall’Agenzia Nazionale dei beni confiscati, in collaborazione con la prefettura. È stato un procedimento lungo, durato tre o quattro anni.

Il Comune, in accordo con la società della salute ha trasformato un’abitazione in un ostello che servirà per il “Dopo di noi”, quindi accoglierà ragazzi disabili e coloro che dovranno accudirli. La struttura per il “Dopo di noi” potrà ospitare fino a quattro soggetti, che non hanno più una rete famigliare che li può aiutare.

Invece per quanto riguarda il secondo immobile, ancora da ultimare, servirà da sede del servizio associato di Polizia Locale dei comuni di Ponte Buggianese, Massa e Cozzile, Buggiano, Chiesina Uzzanese ed Uzzano. A costruzione finita il suo costo supererà i 500mila euro, di cui 450mila finanziati dalla Regione Toscana, l’immobile dovrebbe essere ultimato entro il prossimo anno.

Foto Bintou Mia Diop

Netto e preciso anche il commento di Bintou Mia Diop: “Stamani siamo venuti per vedere il riutilizzo di due beni confiscati. Entrambi sono progetti che agiscono nel solco della legge 109 del 1996, che dà la possibilità ai comuni di riutilizzare beni confiscati alla mafia (più in generale alla criminalità organizzata) per attività sociali o istituzionali. Questi scelti sono due utilizzi veramente speciali.

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