Prato – “Ben venga questa nuova struttura sanitaria privata con 80 posti letto e sette sale operatorie convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. Di base, la sanità deve essere pubblica, ma quando il pubblico non riesce a garantire prestazioni in tempi brevi, il privato rappresenta una risposta importante. A questo punto, però, mi auguro che sia la Regione che le amministrazioni comunali di centrosinistra susseguitesi nel corso ammettano l’errore di aver realizzato un ospedale sottodimensionato rispetto alle esigenze del territorio”.
Lo ha fatto sapere Dania Melani, candidata al consiglio regionale per Fratelli d’Italia alle scorse regionali, in merito alla nuova struttura sanitaria privata prevista in via Barsanti.

“La delibera del piano convenzionato è dello scorso giugno ed è passata anche con i voti della maggioranza: al netto di tutto, mi sembra che anche il PD si sia accorto del sottodimensionamento del Santo Stefano, per un problema che forse nemmeno la nuova palazzina potrà risolvere del tutto – ha aggiunto – il fatto che investitori privati puntino sulla sanità è positivo, ma credo che ciò imponga una riflessione sulle carenze mostrate dalla Regione nella gestione della sanità pubblica: se quella toscana è ancora tra le migliori d’Italia il merito è del personale medico ed infermieristico, non certo della sinistra. Nemmeno i numeri corrispondono alla narrazione perché comunque abbiamo circa due posti letto per mille abitanti, al di sotto della media italiana che supera i tre. La speranza è che con il supporto del privato si possano ridurre le liste d’attesa per i cittadini”


